Capodanno



foto di Giulia Bianchi © 2007


Perchè nient'altro conta, quando il resto è già scritto.

E' uno spiraglio così piccolo, ma già si vede il mondo.

Siamo angeli, perchè voliamo bassi.
Sfuggiamo da ogni radar.
E siamo vittime, e carnefici.

Perchè basta esprimere un desiderio,
ed è lui ad avverare te.


E' arrivato un anno nuovo,
ma è solo oggi capodanno.

E mentre mi chiedo cosa mi abbia trasformato in Aladino,
mi guardo intorno e respiro profumi nuovi.
Provo in silenzio a smascherare il mio Genio, e la mia Lampada.


Ma basta un giorno come tanti,
per scoprire di trovarsi ai piedi di un giorno speciale.

Dove nessuna coincidenza si è avverata.
Perchè a cercare risposte giuste,
per domande sbagliate,
si finisce a fare a pugni con se stessi.

Poi è bastato alzare lo sguardo, per non sentirsi soli.

Quel nome, quell'energia.
E poi quell'anno, e questo capodanno.

Il nuovo anno è arrivato in silenzio, e ha iniziato ad urlare.
E sarebbe stato facile capirlo, ma sarebbe comunque successo oggi.


Perchè oggi è un giorno qualunque.
Ed è il giorno giusto per festeggiare.

Perchè solo oggi, finalmente, è capodanno.


18-Febbraio-2007
Capodanno Cinese
Anno del Cane
Elemento: Fuoco / Ding Hai


E mi restano ancora due desideri, allora.

E neanche ti conosco.
E già assomigli al mio destino.



Passàti


Tanti Auguri, allora.
Passàti...



La Discesa di Inanna




Innana e Dunuzi, furono i primi a compiere quel gesto disperato, i primi ad avvelenarsi con l’amore essenziale, ma ognuno prese la strada che gli indicò il proprio demone. Separarsi spegnendosi, come quella canzone: morire e far morire è un antica usanza che suole aver la gente. Non è cambiato molto in fondo. Il lato oscuro che attanaglia ogni essere e nel momento della letizia trasformando il piacere in condanna viaggia perenne sulle strade degli individui. Li costringe all’ineluttabile, sembra non finire mai l’estasi del primo contatto, inebetiti tra i se, finche arriva quel bisogno di non esistenza, di abbandono del desiderio per curarsi la vita incerta con la morte sicura.


September 2005


Erano i sogni di lunghe e insonni notti di fine estate:

lunedì, 12 settembre 2005
Fra i brividi di una notte inquieta, fra le ombre di un passato che non passa.
E' nelle ore più buie, in quelle più disperate, che il tempo si ferma.
E tutto si perde nel silenzio, si perde per sempre.
Irrimediabilmente.
Questo rimane dopo questa incredibile corsa.
Neanche il tempo di asciugarsi la fronte.
Neanche un minuto per respirare.
E non ha più senso continuare a guardare dietro,
quando davanti è pieno di ostacoli.
E' straziante, e siamo soli davanti agli errori.
Ancora una volta così, ancora una volta l'ultima.

martedì, 13 settembre 2005
Di giorno e di notte.
Da sveglio e nel sonno.
Quando la smetterai di perseguitarmi?
Io ti ho lasciata andare,
adesso tocca a te.

lunedì, 19 settembre 2005
Una foto sbiadita e qualche traccia, qua e là.
Questo rimane oggi, questo fra le mani.
Un sorriso stretto,
uno sguardo strappato di sfuggita,
due occhi lucidi.
E un casco in mano.
Con una vita meravigliosa ormai chiusa nelle tasche dei pantaloni,
e tutta la fiducia, persa per sempre.
A testa bassa, a denti stretti.



Guitar Session



foto di Giulia Bianchi © 2007


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