Tommaso
September 27, 2006, 12:56 amSe tutto va come non dovrebbe,
se ti passa addosso e non ti lascia niente.
Se non senti in testa uno stimolo
e sulla schiena non ti scorre alcun brivido,
cercalo facendo a pugni con la vita,
stringilo forte come una ferita,
piantalo e metti acqua ogni notte,
poi raccogline il frutto!
Tutto passa e poi, tranne quel che resta,
quel che resta a noi è volontà e basta.
Di non fermarsi, non accontentarsi,
migliorarsi sempre e sempre andare avanti.
Non ti lascia no che non ti lascia
in questa vita che a volte sai ti flasha,
che se crasha riaccendi all'istante,
la voglia di amarti è la cosa importante.
Tutto passa tranne ciò che resta,
quel che resta è volontà e basta.
Non ti lascia mai.
E non ti lascia e no che non ti lascia,
in questa vita che a volte sai ti flasha.
E' un'anagramma che a volte si rovescia,
vita ti va di andare liscia.
Striscia via l'angoscia che ho in testa,
e resta la scia sull'asfalto in pista.
Cambio corsia poi spingo il motore,
accendo la spia della turbo igniezione.
Accelerazione mò vado a cannone,
e tutto lo stress qui va in combustione.
S.O.S. esco fuori dalla massa,
certo che lotto ogni giorno che passa.
Tutto passa tranne ciò che resta,
quel che resta è volontà e basta.
Non ti lascia mai.
E non so quanto davvero sceglieremo,
ad ogni bivio il sentiero più vero.
Io sempre vero anche quando non posso,
amo e poi odio ogni giorno che passa.
Quello che passa è fermo qui davanti,
pieno di ricordi sempre più stanchi.
Come salvagente un amore per sempre,
ti tiene a galla e non ti chiede niente.
Tutto passa tranne ciò che resta,
quel che resta è volontà e basta.
Non ti lascia mai.
In viaggio
September 26, 2006, 3:36 pmCosì, l'anno scorso:
"Raccolgo le energie e mi faccio forza per scrivere due righe. Penso sia il caso di farlo adesso. Mi faccio forza ancora una volta, ma solo per girare nuovamente intorno alla stessa boa, provando a non guardare la terra promessa, che si avvicina troppo lentamente all'orizzonte. Ci sono dentro adesso! Troppo lontano per tornare indietro e troppo ferito per non andare avanti. La meta è lontanta. Ma anche l'inferno lo è. E avrò imparato a nuotare un giorno, quando la nebbia si sarà sciolta e il mistero annientato. E forse quel giorno, ci sarà un altro cuore a battere vicino a me, e altre labbra a respirare con le mie. Circondato in questo limbo, piango e poi sorrido. E poi piango ancora. Ma non tornerò mai indietro, mai, dopo questo lungo viaggio..."
Telecinesi
September 12, 2006, 12:32 pmMa tu ieri, almeno per un attimo, mi hai pensato?
Io spesso.
E se la tua vita oggi non è veramente quella giusta, poi saremo logori entrambi.
E non ci sarà più tempo per curare i colpi, ma solo per nasconderne i segni.
Perchè le vecchie ferite, una volta chiuse, assumono una vita propria.
E la mia ferita si chiude e si deforma.
Mi accompagna e mi consola.
Ricordandomi del mio dolore,
mentre soffro nel suo ricordo.
Mentre rido e piango.
E poi ti odio, illudendomi di amarti.
Sanctus Real
September 10, 2006, 3:44 amIf weakness is a wound
That no one wants to speak of
Then “cool” is just how far we have to fall
I am not immune
I only want to be loved
But I feel safe behind the firewall
Can I lose my need to impress?
If you want the truth, I need to confess
I’m not alright
I’m broken inside, broken inside
And all I go through
It leads me to you, it leads me to you
Burn away the pride
Bring me to my weakness
Until everything I hide behind is gone
And when I’m open wide
With nothing left to cling to
Only you are there to lead me on
Cause honestly, I’m not that strong
I’m not alright
I’m broken inside, broken inside
And all I go through
It leads me to you, it leads me to you
And I move, and I move, and I move...closer to you
And I move, and I move, and I move...closer to you
And I move, and I move, and I move...closer to you
And I move, and I move, and I move...
I’m not alright
I’m broken inside, broken inside
broken inside, broken inside
And all I go through
Leads me to you, leads me to you
I’m not alright, I’m not alright, I’m not alright...that’s why I need you
Parole al vento
September 9, 2006, 10:27 amIl protagonista Harry Haller è un intellettuale sulla cinquantina che, in un manoscritto abbandonato prima della sua misteriosa scomparsa, descrive il disagio della sua "duplice" natura: l'umanità, cioè l'amore per l'arte e il divino, la nobiltà d'animo e di pensiero, e la bestialità (il "lupo"), alla ricerca dei piaceri selvaggi.
Questo suo carattere, ombroso e irrequieto gli rende difficile se non impossibile socializzare e lo porta ad odiare e disprezzare la vanità e la superficialità del mondo borghese. L'isolamento sociale e l'incapacità di godersi la vita lo avvicinano sempre più al suicidio, ma proprio nel momento più drammatico conosce, in una trattoria dei sobborghi, Erminia, donna seducente che lo conduce, poco a poco, ad una conversione ai piaceri della vita moderna facendogli recuperare il tempo perduto.
Il finale del racconto, in un "teatro magico" vede Haller, ormai convinto di aver recuperato la capacità di amare, che uccide con una pugnalata al cuore la persona amata. Esegue così l'ultimo desiderio della sua amata Erminia ma, nel "teatro magico", il delitto di cui Haller si è macchiato gli costa la condanna alla vita eterna, con lo scherno dei grandi del passato che sedendogli accanto lo invitano a comprendere una volta per tutte l'umorismo della vita per imparare a ridere senza dar peso eccessivo ai sentimenti.
"Non tormentare le tue labbra: è così bella la smorfia che fanno. Lasciale increspare, non ti fermare. La tua bocca sa di novità. Il tuo corpo una scoperta. Baciami mentre camminiamo in questa stanza opprimente. Non nasconderti tra le colonne. Io sono lì dove mi trovi. Sono dentro, dentro di te. Non uomo. Bambino. Cresciuto. Una gonna nera e due gambe pallide e secche fasciate in paio di calze, anch'esse nere. Ti chiedo se vuoi sederti. Mi rispondi di no. Che è troppo tardi. Non pensavo di trovarti così che non mi aspettavi. Me ne sono andato, come poi ho fatto altre volte, senza averti. Tutto è bene quel che finisce. Lasciarlo finire. Guardarlo morire contro il muro di una parete semplice. Sorridente con due braccia intorno al collo dentro l'anima. Tra tante teste si riesce a respirare? Il blu e il giallo non bastano ad accettare e rispettare la tua felicità. Non ci riesco. Non sono generoso. Spero possa diventare qualcosa che si può toccare e perciò distruggere. Meglio nascondersi o scomparire, per chi è possibile. La vicinanza ti schiaccia dove l'odore del sudore è più penetrante. Rispettare e imparare a non respirare. Guardare. Dimenticare di non poter toccare. Adesso hai paura a guardarmi. Cambi strada dove io passo. Come se non me ne accorgessi. L'ho capito. Eccome. E' umiliante. Anche se non ho strade da mostrare non vuol dire che non abbia una vita da raccontare."





