Il fallimento del liberismo


Riporto questa segnalazione dalla newsletter Rekombinant di Matteo Pasquinelli e Franco Berardi:

"Gad Lerner dedica il suo programma L'INFEDELE al fallimento liberismo, mercoledì 30 novembre 2005 su LA7 alle 21:30. Si parla di sviluppo, di liberismo che ha fallito, di diverse vie per lo sviluppo, delle alternative possibili per noi e per i paesi in via di sviluppo, della "decrescita".

Parteciperanno, oltre a Serge Latouche, Michele Salvati, Giorgio Barba, Giovanni Dosi (economisti). Luciana Castellina, Omeya Seddick (rappresentante delle periferie francesi), Luigi Zingales in collegamento da Boston (economista ) e forse,
ancora non confermato, Toni Negri in collegamento da Lisbona."

Molto probabilmente non potrò assistere a questa puntata, ma sarebbe ugualmente bello poter leggere qualche commento.




9in

Tempo fa è nata una nuova squadra, dal vivaio del CUS Bologna.
Sono in gamba, hanno fegato da vendere e sono meravigliosamente svitati!

Ecco a voi i 9in!



http://www.9in.it




Portland is leaving...

Come along with me now cause there are things I’ve been dying to tell you
The best or the worst things that you never needed to know
This is the kind of comedy where no one’s laughing cause it’s hard to
I’m a punch line who’s punch-drunk with my fist in a broken mirror

There’s a party nearby, I can hear
Laughter in the distance and it all comes clear
Sounds too simple but love is the only answer
Everything else is just a train wreck

Gonna stay up all night every night for the rest of my life
Till the lines around my eyes grow deeper and more defined
You might ask me aren’t you dead inside and so damn tired
I say I have no idea I’m not sleepin’ until after

The dying is over, I can hear
Laughter in the distance and it all comes clear
Sounds too simple but love is the only answer
Love’s a train wreck, you’re a mistake

...è tornato Rocky, finalmente.




The Moon and Me

Ho scoperto Tom Baxter.
Ho scoperto la leggerezza,
l'odore dell'inquietudine
e l'ebbrezza dell'adrenalina.

Ho visto che si può fare,
che ci vuole tempo e dedizione.
Poi ci vuole amore e speranza.
E la vittoria è così sottile,
così sottile da accorgersene
solo assaporandola lentamente.

Ho ritrovato i particolari.
Sento quello che vedo.
E vedo quello che penso,
mentre volo sempre più giù.

E non mi fermerò.
Non ora.

La banalità sarà presto bandita,
e l'amore trionferà.

...

"And though the world is a cruel cruel place at times
they say a mans not meant to shed a single tear ...
Oh well if you like me, simply disagree
Then when the day lays down to sleep, creep beneath the moon with me
For sometimes, my smile won't smile
And my laugh won't laugh
And my heart grows cold and lonely"




Vergogna a Fallujah

Prendo spunto da un post di Sergio Messina, per segnalare il video di RaiNews 24 che ha rivelato lo scandalo dell'uso del fosforo bianco a Fallujah, da parte delle truppe di invasori Statunitensi. Ci sono testimonianze che fanno capire come i servizi segreti abbiano lavorato affinchè non si sapesse esattamente cosa fosse successo a Fallujah. Ma con 47.000 abitazione rase al suolo e un numero impressionante di morti sospette, la verità adesso è davanti agli occhi di tutti.

Si tratta di un video lungo una ventina di minuti che inizia con delle rare immagini degli effetti dell'uso del napalm da parte degli Stati Uniti in Vietnam, per poi passare in rassegna il vergognoso attacco subito dalla popolazione di Fallujah di recente.

Importante guardarlo integralmente. Importante contrastare la guerra e gli interessi economici di pochi a scapito di tutti gli altri. Fondamentale conoscere! Sapere! E infine necessario è soprattutto bloccare la barbaria dell'uomo contro se stesso. Perchè se è vero che al progredire dell'evoluzione della specie, l'attitudine all'autoconservazione sociale diminuisce proporzionalmente, sarebbe quasi il caso di fare un passo indietro, per iniziare daccapo.

Il video è integralmente scaricabile in italiano, o in inglese.

Questo è un esempio di giornalismo di spessore. Di giornalismo con le palle! Purtroppo domenica scorsa è finita la stagione di Report, forse la miglior trasmissione di giornalismo investigativo mai fatta in televisione. E per chi si fosse perso qualcosa, è sempre possibile visionare integralmente e liberamente ogni puntata trasmessa, collegandosi in streaming su Raiclick, l'archivio online della Rai.




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