Goo Goo Google!

Scontato parlare di Google. Ancora più scontato parlarne bene. Ma doveroso farlo, visto il lancio di altri due nuovi servizi gratuiti, che si aggiungono ad una lista lunga e autorevole.

La politica di Google è vincente. E straordinaria, ovviamente. I suoi servizi funzionano e sono gratis! Questo quello che li rende speciali e irresistibili. E la fregatura? Niente fregatura! E' proprio questo il punto, a meno che tutti i dati e le informazioni che questa società detiene non vadano a finire in mani sbagliate, proprio come nei film di fantascienza. Purtroppo, in questo caso, le mani sbagliate potrebbero essere proprio quelle dei governi e delle pubbliche amministrazioni. E' innegabile infatti che, grazie alle incredibili risorse e potenzialità generate e accumulate in così pochi anni, questo gruppo sia diventato la più grande "macchina da soldi" di tutti i tempi! 

Allo stesso tempo però, si presentano in maniera sempre più frequente tutta una serie di problemi di privacy e di monopolio culturale, come effetto collaterale del progresso e della irrazionale ricerca del profitto che testimonia la miopia di cui ci siamo ammalati, mentre eravamo impegnati a sognare un capitalismo e un libero mercato che ci avrebbero reso ricchi e felici.

Di questo sogno utopico, quello che rimane oggi è un capitalismo senza capitali, ma fatto di debiti e debiti, vera moneta di scambio dell'economia occidentale. E un mercato proto-golbalizzato, che libero di sicuro non è, e mai sarà.

Un grande esperto in materia è il mitico John Batelle, che ci illumina grazie al suo blog batellemedia

Anche se qualcuno sfuggirà di sicuro, provo ugualmente ad elencare i vari servizi gratuiti di Google:

Google Search Engine
Google Mail (gmail)
Google Earth
Google Maps
Google Video
Google Blogs (blogger)
Google Base
Google Site Stats (analytics)
Google Ad (adsense)
Google Ad (adword)
Google Communities (orkut)
Google News
Google Alert
Google Groups
Google Shopping (froogle)
Google Talk

Altro?
Altro.




La progettazione di mostre d'arte e cultura


Oltre il design...

Inizia così il titolo del seminario che ho deciso di seguire: quattro incontri di tre ore l'uno, presso la sede di via Sciesa dell' Istituo Europeo di Design, a Milano.

[SIMONA BORDONE]

A tenere questa serie di incontri è Simona Bordone, curatrice indipendente di mostre ed eventi artistici e culturali.

"Nel 1991 fonda la Galleria Bordone che dirige per dieci anni fino alla chiusura nel 2001. La galleria si è occupata di artisti giovani e giovanissimi, italiani e stranieri; ha esposto, per converso, una volta all’anno il lavoro di un artista "storico" oppure quello di architetti, grafici, fotografi. Dal 2002 lavora come curatrice indipendente d’arte contemporanea. Recentemente ha curato The cosmopolitan chicken di Koen Vanmechelen, Berengo Fine Arts, Miart, Milano; tana di Wurmkos, Museo di Villa Croce, Genova; e, in corso d’opera, Wurmkos Abitare. Dal 1994 ha tenuto lectures presso musei, università e spazi privati in Italia. Ha pubblicato, dal 1998 ad oggi, diversi testi in cataloghi d’arte. Ha sempre preferito occuparsi di arte di relazione di cui è stata "pioniera" come gallerista, pur amando alcuni artisti che ricercano in altre direzioni. Nel 2003 inizia ad insegnare come docente a contratto in corsi di formazione superiore."

Francesca Pasini parla di lei e di uno dei suo i progetti più importanti, chiamato WURMKOS, in questo articolo, pubblicato su Linus.

[LA PROGETTAZIONE DI MOSTRE D'ARTE E CULTURA]

"Il settore della produzione di mostre è in grande espansione: “la mostra” è diventata uno dei corollari della produzione industriale (si pensi ad esempio ai tanti musei aziendali sorti in questi anni), uno dei nuovi territori del marketing; è il luogo d’elezione dell’intrattenimento culturale ma è anche l’occasione per la costruzione di eventi.
Nelle mostre passa una parte consistente dei budget delle aziende (sia direttamente che indirettamente) attraverso le sponsorizzazioni.
Quali sono i contenuti di una mostra; che relazione c’è con gli sponsor, e questa relazione influisce sui contenuti di ciò che viene mostrato; chi sono gli attori che portano a compimento il processo? Come si “fa”, insomma, una mostra.
Il seminario offrirà ai partecipanti gli elementi fondamentali della progettazione di una mostra. Se ne analizzeranno diverse tipologie secondo i due principali criteri espositivi: la mostra permanente e quella temporanea. Si esamineranno alcuni casi, privilegiando le mostre temporanee, analizzandone il concept, l’allestimento, l’economia (finanziamento: pubblico, sponsor), la comunicazione, il risultato in termini di affluenza del pubblico, di efficacia del marketing, di produzione scientifica."




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