Grandissimo Sergio!

Meritava un post a parte, il grande Sergio!

Ma questa volta eravamo in tre!

Tre temerari a sfidare le mostre d'arte e cultura, seminario in quattro incontri fra musei e fondazioni. L' idea iniziale era quella di andare prorpio da Sergio, nell'aula accanto, prima di scoprire l'esistenza di questo nuovo percorso, con un solo giorno di anticipo. E con la speranza di poter scoprire il significato della parola "mostra".

Ma l'attesa è durata solo venti minuti, prima di alzarsi di botto, trattenendo il respiro, mentre sguardi imbarazzati si sollevavano su di noi. Pochi passi veloci, e poi la porta, l'uscita. Fuori! Ad un tratto! Con quella meravigliosa aria fredda e secca in faccia. Come in nord-europa, e come in tante notti a Bruxelles. Giusto in tempo per percorrere pochissimi metri, ed ascoltare la musica! Le luci soffuse! Lo swing! Sergio Messina!

Stesso seminario dello scorso anno, ma emozioni diverse. Un viaggio fra "Musica, stili e culture pop", attraverso la musica, le parole, le immagini, e le esperienze. Perchè questo affascina. E lo hai detto lui stesso, a pochi fortunati, accompagnando una sigaretta veloce: "Riguardano voi! Questa musica, questi personaggi. Ed è per quello che siete lì, ad ascoltare. In silenzio". E lo ha ribadito anche oggi, ad altrettanti pochi fortunati, nel suo blog. Perchè è autentico! E siamo in pochi ad esserlo.

"...giusto ieri ho avuto una piccola discussione con un mio quasi-coetaneo che sosteneva (prevedibilmente, noiosamente, pecoronamente) che le giovani generazioni valgono poco (si suppone rispetto alla nostra). Non sono d'accordo per due ragioni. Innanzitutto perché è un luogo comune, e i luoghi comuni magari saranno anche veri ma vanno questionati per principio. E poi adesso ne ho le prove: sto facendo lezione a oltre 400 studenti (ovviamente divisi in classi), tra i 19 e i 27 anni. E sono persone davvero a posto, mi sembra. Cioè non hanno niente di peggio dei loro predecessori, anzi mi sembrano belli reattivi; e mai, in nessun caso, mi hanno indotto a riflettere sul deterioramento del mondo, come mi succede per esempio col le nuove generazioni di politici, o coi nuovi elettrodomestici (che non si fanno più come una volta, questo è vero). Quindi se pensate che le nuove generazioni siano peggiori della vostra, che "questi ragazzi non sognano più", che "la gioventù non è più bella come ai miei tempi" e che i ventenni "non capiscono niente" (cosa che ho sentito dire a un perfetto imbecille), non venite a dirlo a me: io penso esattamente il contrario."

[SERGIO MESSINA]

"Musicista, giornalista ed esperto di nuove tecnologie. Ha avuto un percorso assai eclettico che l'ha portato dalla radio alla musica, fino alla sperimentazione sonora e all'insegnamento. E' tra i pionieri della web radio in Italia e punto di riferimento per la scena musicale giovanile italiana. Suoi lavori radiofonici sono stati trasmessi dalle principali emittenti nazionali in Europa e nel mondo; un album da lui prodotto (Curre curre guagliò dei 99 Posse) è stato disco d'oro con oltre 80.000 copie vendute; è stato relatore e performer al festival Ars Electronica di Linz (tre edizioni) e a Documenta X; da tre anni tiene un seminario sulla multimedialità presso l'università L. Bocconi di Milano. Ha una rubrica di tecnologie sulla rivista Rolling Stone ed una di Etica morale sul mensile musicale Rumore. Sta realizzando un gioco artistico su Internet per conto della Radio Nazionale Austriaca (2005)."

[MUSICA, STILI E CULTURE POP]

"Da almeno 50 anni, e cioè dalla data di nascita della figura sociale del “giovane”, tutte le tendenze dello stile (dalla moda al graphic design) sono intimamente legate alla musica. Non solo ma in molti casi la musica è servita a diffondere, insieme ad un’estetica, anche idee (spesso rivoluzionarie o comunque in antitesi con quelle delle generazioni precedenti), atteggiamenti e stili di vita. E' quindi possibile percorrere la storia sociale delle (varie) giovani generazioni, dei loro gusti e sensibilità estetiche, attraverso la storia della musica Pop, partendo dal Rock’n’Roll fino ad arrivare alla Dance e all'Elettronica. Il seminario si articola per decadi e, oltre agli ascolti musicali, prevede l'uso di fotografie, filmati e materiali originali d’epoca (dischi, libri, riviste, manifesti, fanzine, etc.), per fornire agli studenti un quadro completo (e unesprerienza diretta, anche tattile) sulla nascita e l’evoluzione degli stili -giovanili-."




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