L'ultimo valzer

[Troppi pensieri in una notte di mezza estate]

"Assurdo scrivere adesso. Difficile. Quasi impossibile. Troppi pensieri in un attimo solo. Troppo vissuto, tanto da non aver tempo di ricordarsene, di fermarsi. Questo il pensiero finale, in una notte di penseri. Di un giorno di ansia, in un posto che da solo sconvolge il resto. Quando basta sapere che ci si può trovare a casa in ogni posto e in nessuno, vagando da angolo ad angolo. E quando allo stesso tempo ci si può sentire incredibilmente estranei fra le mura più familiari possibili. Rumori che si ripetono. Facce, espressioni che riecheggiano. E poi tutto sembra uguale, e lo stesso vecchio sapore riaffiora sotto la lingua. Acido. Difficile riassumere, impossibile commentare. Vano è ogni tentativo, invalido ogni presupposto, superato ogni progresso. Questo rimane dopo questa notte. Niente poesia, niente stile. Niete forma, nè contenuto. Contenitore, piuttosto. Viscidamente lucido da esserne tormentato e inebriatamente saturo da non rimanerne ucciso...  Nessuno ha capito, ma qualcuno ci ha provato e si è mostrato nudo. In fondo è questo che manca, questo che soffoca. E' la semplice ingenuità di sentirsi vivi e di lasciar vivere. E poi di godere."

"Che cosa mi bevo... Andiamo a ballare?"




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