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ANANAS


L'ananas appartiene alla famiglia delle Bromeliacee. La parola Ananas deriva dal nome del frutto nella lingua degli indiani Guarani. Il genere è originario del Sud America. Fu portato nelle isole caraibiche dagli indiani Caribi, ed a Guadalupe fu visto per la prima volta nel 1493 da Cristoforo Colombo. Fu portato in Europa e da qui fu distribuito nelle isole del Pacifico dagli spagnoli e dagli inglesi. Si trovano piantagioni commerciali nelle Hawaii, nelle Filippine, nell'Asia sud-orientale, in America Latina, in Florida e a Cuba. Le foglie coriacee sono lunghe, lanceolate e con un margine seghettato, e sono riunite in grandi rosette. L'infiorescenza fuoriesce dal centro della rosetta, i singoli fiori sono compatti su di uno stelo breve e robusto. Ogni fiore possiede un proprio sepalo; i sepali diventano carnosi e succosi e si sviluppano nel frutto, coronato da una rosetta di foglie. L'ananas contiene la bromelina, enzima sulfidrilico che, oltre a controllare i fenomeni infiammatori, ha un'azione proteolitica (digestione delle proteine). Il gambo di ananas ha anche proprietà diuretiche, antidolorifiche, antinfiammatorie, antiedematose. L'uso più diffuso del gambo di ananas è quello contro la cellulite e la conseguente pelle a buccia d'arancia, aiutando l'eliminazione dell'acqua dal tessuto sottocutaneo , attraverso una stimolazione della diuresi. E' indicato inoltre nelle digestioni lente soprattutto in diete iperproteiche, infiammazioni ed edemi.


ARNICA


L’arnica è una pianta delle famiglie delle Composite, i suoi effetti benefici erano noti già alle antiche popolazioni germaniche. Cresce nei prati e nei pascoli dalla zona montana a quella alpina (al disopra dei 1000 m), non scende a sud oltre l'appennino settentrionale. I fiori si raccolgono scegliendo quelli appena aperti in giugno-luglio, la raccolta del rizoma è vietata essendo l'arnica una specie protetta. La tintura madre è ottenuta dalla pianta intera fresca, ricca di flavonoidi, pigmenti carotenoidi, fenoli e manganese. Può essere utilizzata solo per uso esterno. L’uso interno è consentito solo per le diluizioni omeopatiche. L’arnica montana ha un’azione antinfiammatoria ed antidolorifica naturale, senza sortire effetti collaterali. Largamente sperimentata, agisce dopo pochi minuti dal massaggio per la sua massima biodisponibilità nel cedere i principi attivi naturali. Offre una sensazione di calore alternata a freschezza. Allevia il dolore, ha un’azione locale naturale, grazie all’associazione dei suoi principi, producendo benessere alle articolazioni e ai muscoli. Indicazioni terapeutiche: traumi o fratture, contusioni, distorsione o indolenzimento muscolare, stiramento e strappo muscolare.

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